L'autismo di Lucia Guglielmetti

Musicoterapia

La [musicoterapia] significa saper cogliere e saper rispondere adeguatamente agli aspetti temporali-ritmici, gli aspetti energetici e quelli logico-cognitivi individuali in qualsiasi comportamento comunicativo. Attraverso la mediazione della musicoterapia è così possibile un rispecchiamento della fisiologia e della mappa emozionale-cognitiva del mondo dell'altro. Gli elementi in gioco sono rappresentati dall'operatore, dal paziente, dall'elemento sonoro-musicale che media il rapporto attraverso un ricalco della mappa dell'altro: assumere su di sé "come se" fossero propri i ritmi (quello cardiaco, quello respiratorio), i tempi, le variazioni energetiche, fino alle idee, i valori, le credenze dell'altro, il suo linguaggio (verbale e non), i suoi silenzi, la sua "fisiologia", quindi globalmente la sua persona. Nell'autismo, in particolare, la musicoterapia può divenire un efficace strumento di comunicazione, che si fonde con gli aspetti apparentemente più regressivi, simbiotico-fusionali. Peraltro, essa smuove strutture profonde di ricezione ed espressione delle emozioni, riuscendo a evocare relazioni fra mente e corpo, fra interiore ed esteriore, fra piacere e dolore, le quali non sono comunicabili attraverso il canale verbale.

   16/24   

Approfondimenti/commenti:

    Nessuna voce inserita

Inserisci approfondimento/commento

Indice percorso Edita
Edurete.org Roberto Trinchero