L'agroecosistema e la lotta biologica di Daniela Garelli (dgarelli1972@libero.it)

Destinatari e collocazione curricolare. I destinatari dell’intervento didattico sono gli studenti del terzo anno di un corso GETA - Geometra ad indirizzo tecnico edile, per il territorio e dell’ambiente, di un Istituto tecnico per Geometri. L’intervento in oggetto si colloca nell’ambito della materia “Ecologia e geopedologia”. Il Programma Ministeriale per tale materia comprende il modulo dal titolo Equilibri ambientali e loro mantenimento, che presenta i seguenti contenuti: l'ecosistema antropizzato; il rapporto tra difesa parassitaria, agricoltura e ambiente; i principi integrati della lotta biologica.

Obiettivi. L’intervento didattico è finalizzato a fornire agli studenti:
  • la conoscenza dell’agroecosistema;
  • la conoscenza delle principali categorie di avversità delle piante agrarie;
  • la conoscenza dei diversi metodi di lotta alle avversità;
  • la conoscenza dei principi della lotta integrata;
  • la conoscenza delle metodologie di lotta lotta biologica.

    Inoltre, al termine dell'intervento, gli studenti dovrebbero essere in grado di:
  • individuare le dinamiche del rapporto tra agricoltura, difesa parassitaria ed ambiente;
  • affrontare con atteggiamento critico le informazioni dei media riguardanti tale argomento e quelli ad esso collegati;
  • utilizzare a questo proposito un linguaggio tecnico appropriato.

    Metodologia, strumenti e materiali didattici. L’unità didattica dovrebbe svolgersi indicativamente secondo il seguente percorso:

    1. Accertamento prerequisiti. Verifica dei punti di partenza degli studenti, proponendo un test di ingresso per accertare la presenza dei prerequisiti, indispensabili per l’apprendimento del contenuto dell’unità. La lettura e la correzione degli elaborati fornirà un’importante panoramica della situazione iniziale degli alunni. Alcune conoscenze, facenti parte della programmazione di altre materie come biologia e chimica, costituiscono un prerequisito indispensabile di cui è opportuno sondare la presenza.

    2. Sondaggio delle concezioni iniziali. Insieme al test di ingresso, si potrebbe proporre agli studenti un questionario in cui chiedere loro di elaborare, sempre in forma scritta, alcune definizioni relative ai termini chiave dell’argomento. Tale questionario costituisce lo strumento per indagare le idee degli allievi in merito al tema da trattare.

    3. Dibattito. Dopo averle rielaborate, le risposte del questionario, possono essere ripresentate in classe con slides o diapositive, per incentivare il dibattito tra gli studenti. Le concezioni iniziali possono diventare il punto di “attracco” per le nuove informazioni e in questo caso servono per fornire lo spunto per la discussione tra gli studenti.

    4. Lezione frontale. Fase espositiva. Durante la lezione frontale é necessario offrire riscontri visivi delle argomentazioni trattate, proponendo per esempio una presentazione in Power Point; il supporto visivo può essere di grande aiuto per l’apprendimento, aumentando il livello di attenzione, sollecitando la memoria visiva e rendendo meno monotona la trattazione.

    5. Lavori di gruppo:

      Lettura di contestualizzazione. (Attività da inserire dopo la parte relativa alla lotta chimica) Per oggettivare il tema e collocarlo in una dimensione sovra-disciplinare, si può proporre la lettura in classe della scheda “Seveso: la “scoperta” della diossina” tratto dal testo di Marsan e Torchio “Ecologia e suolo”. Si organizzano gruppi di tre-quattro studenti, quindi, lasciati circa venti minuti per la lettura, si chiede agli studenti di rispondere ad alcune domande di riflessione.

      Costruzione di una mappa concettuale. (Attività da inserire dopo la parte relativa ai metodi di lotta) Può essere richiesto agli studenti di tracciare una mappa concettuale. Lasciati circa venti minuti per la redazione della mappa, si chiede che un rappresentante per ogni gruppo la costruisca alla lavagna, illustrandola ai compagni.

    6.Verifica

    Modalità di verifica, valutazione e correzione. Sembra opportuno prevedere due tipologie di valutazione:

    Valutazione dei prerequisiti. Per verificare i punti di partenza degli studenti, si può proporre un test di ingresso per accertare la presenza dei prerequisiti indispensabili per l’apprendimento del contenuto dell’unità. La prova può, per esempio, contenere dieci quesiti (di concetti base di biologia, di chimica inorganica ed organica), in forma di domande strutturate e semi-strutturate (5 quesiti strutturati e 5 semi-strutturati).

    Valutazione sommativa. La valutazione dell’apprendimento potrebbe essere effettuata attraverso una prova orale. Per ovviare al carattere di parziale oggettività di questo tipo di prova, il giudizio verrà attribuito adottando una griglia di valutazione che tenga conto di: conoscenza dell’argomento, capacità di analisi e di sintesi, capacità di collegamenti intra-disciplinari e rielaborazione critica dell’argomento, capacità espositive.
     

    1. L'agroecosistema
    2. Le avversità delle piante coltivate
    3. I metodi di lotta
    4. I mezzi di lotta chimica: i fitofarmaci
    5. I metodi di lotta alternativi: lotta guidata ed integrata
    6. I metodi di lotta alternativi: la lotta biologica
    7. La lotta biologica con entomofagi predatori
    8. La lotta biologica con entomofagi parassitoidi
    9. La lotta biologica con agenti patogeni
    10. La lotta biologica con mezzi biotecnologici
    11. Test di ingresso
    12. Questionario
    13. Griglia di valutazione
    14. Autovalutazione
    Elenco percorsi                                                                                  Edita
    Edurete.org Roberto Trinchero