Lo Strutturalismo di Luisella Agodi (gufix70@gmail.com), Alessandro Croce (alcroce@yahoo.it), Alessandra Morelli (morellialessandra@yahoo.it)

INTRODUZIONE GENERALE AL PERCORSO

PREMESSA METODOLOGICA

Il presente percorso didattico si propone di introdurre il suo fruitore ai fondamenti della teoria strutturalista applicata all’ambito letterario.

La trattazione si svolge su due piani paralleli (che, significativamente, coincidono con i due assi – diacronico e sincronico – individuati dagli stessi autori qui considerati), ponendo in costante correlazione la vicenda storica e gli aspetti teorici. Quando si parla di strutturalismo, infatti, non si fa riferimento ad un movimento, ma ad una corrente che trova un proprio centro ideale - di attrazione e di aggregazione - in alcune idee sintetizzate originariamente dal linguista Ferdinand de Saussure e sviluppate successivamente in maniera indipendente dai singoli autori che hanno condiviso tale approccio.

Al fine di comprendere le problematiche affrontate e le soluzioni proposte entro la comunità strutturalista, che riunisce pensatori anche piuttosto differenti tra loro, è dunque necessario procedere ponendo costante attenzione ai legami storici implicati dagli aspetti teorici considerati.

Da questo punto di vista, la scelta fatta risulta propedeutica anche in un altro senso, assumendo un interesse ulteriore per il formatore che desiderasse avvicinarsi a noti autori a noi nel tempo più vicini e assai complessi (Lacan, Foucault, Deleuze, Derrida) che tuttavia mantengono una forte relazione con l’impianto teorico qui delineato. Tali autori, seppur qui non trattati espressamente, riattingono costantemente a motivi, modelli e metodologia elaborati dai pensatori strutturalisti “classici”. In questo senso, risulterà possibile al formatore utilizzare le risorse qui messe a disposizione come un ulteriore strumento didattico di approfondimento, nonché di motivazione, del suo uditorio.

DESTINATARI

Il percorso si rivolge ad insegnanti e formatori dei paesi in via di sviluppo interessati ad acquisire gli elementi essenziali dell’analisi strutturalista, con approfondimento alla sua applicazione in ambito letterario, come anche a studenti che hanno completato il ciclo secondario di studi o che si trovino già all’università (a partire dai 16/18 anni in sù)

METODOLOGIA

Ai fini di una maggiore efficacia, risulterà opportuno coniugare l’aspetto storico con l’aspetto teorico, in una trattazione procedente su piani paralleli che permetta, a partire dalle originarie formulazioni pertinenti all'ambito linguistico, di apprezzarne le complessificazioni e le variazioni introdotte in altri campi(antropologia, filosofia, teoria letteraria, semiologia, cultural studies, ecc.). La trattazione storica fornirà inoltre un utile fil rouge per il mantenimento di una coesione complessiva del discorso, pur nella varietà degli ambiti applicativi, in vista di una più compiuta comprensione dei nuclei concettuali e metodologici caratteristici dell’analisi strutturalista. In questa prospettiva, il percorso si snoderà attraverso le varie forme, anche concrete, che tale analisi assume in riferimento ai differenti campi di indagine.

SUGGERIMENTI PER IL LAVORO IN AULA

Considerato il modello metodologico proposto, cui è propria una certa densità teorica, il formatore potrà alternare alla presentazione delle parti più propriamente concettuali riferite al metodo e dell’analisi strutturalista, l’introduzione di parti che consentono un “alleggerimento”, in termini di prestazioni cognitive richieste: presentazione biografica degli autori, approfondimento degli ambiti disciplinari coinvolti, esempi di analisi concrete (per es. in ambito antropologico), richiamando anche eventuali conoscenze pregresse dell’uditorio. Abbiamo fornito esempio di tali inserzioni nei links presenti nel percorso. La rete propone inoltre una serie di interviste assai interessanti ad autori quali Lévi-Strauss, che possono essere proficuamente utilizzate a tale scopo.

OBIETTIVI DELL’UNITÀ DIDATTICA

Conoscenze per quadri storico-concettuali:

  • Lo strutturalismo: quadro teorico generale
  • Ferdinand de Saussure: un modello biassiale per lo studio della lingua
  • Roman Jakobson: dal Circolo di Praga alla linguistica strutturale e alla semiotica
  • Vladimir Propp e lo studio morfologico della fiaba
  • Claude Lévi-Strauss: il codificatore del paradigma strutturalista
  • Lo strutturalismo e il discorso letterario: Barthes, Genette, Todorov e la “nuova retorica”

Conoscenze per nuclei teorici essenziali:

  • I fondamenti del modello strutturale (struttura come sistema di differenze e di trasformazioni, come rete codificante di una realtà, come dispositivo di trasposizione tra ordini differenti, ecc.)
  • Introduzione generale alla teoria dei segni (significante/significato; diacronia/sincronia; ruolo differenziale e oppositivo, ecc.)
  • Questioni fondamentali di semantica e fonologia strutturale
  • Linguaggio e comunicazione (elementi della comunicazione e funzioni del linguaggio)
  • Fondamenti dello studio strutturale delle poetiche (processo metaforico/processo metonimico)
  • Introduzione all’analisi morfologica del racconto
  • I fondamenti dell’antropologia strutturale (studio dei sistemi di parentela, analisi dei prodotti culturali tramite matrici di significazione, studio dei processi di reduplicazione e ridondanza, ecc.)
  • Esemplificazione in concreto della metodologia strutturale applicata in campo antropologico
  • Fondamenti dell’analisi strutturale applicata al campo letterario
  • Introduzione ad alcuni concetti fondamentali del paradigma postmoderno (dissoluzione della soggettività autoriale; concetto di transtestualità; critica della nozione di “contenuto” psichico; il “senso” come effetto dipendente dall’ordine dei significanti, ecc.)

Competenze:

    saper applicare, in forma elementare, un’analisi strutturale di fenomeni relativi ai diversi ambiti che verranno presentati durante il percorso.

ESERCIZI APPLICATIVI

Si consiglia di far seguire ad ogni lezione a carattere più teorico una parte applicativa, là ove possibile. Suggerimenti in questo senso sono stati forniti nel percorso, rispetto all’analisi della fiaba o all’analisi della cucina, in riferimento alla distinzione tra crudo e cotto operata da Lévi-Strauss. Il formatore potrà eventualmente arricchire questa parte prendendo spunto dalla composizione della classe e anche dalla cultura/culture principali di riferimento con cui si confronterà in aula. A tale scopo, si consiglia di procedere, ove possibile, ad una previa elaborazione personale del percorso proposto, costruendo un dialogo con la propria cultura di appartenenza.

STRATEGIE DI VALUTAZIONE DELL'APPRENDIMENTO

Al termine di ogni sezione dell’unità didattica sono previste verifiche riguardanti le conoscenze del quadro storico-concettuale e/o dei nuclei teorici affrontati. Si consiglia comunque di procedere, in apertura di lezione, ad un riepilogo delle conoscenze essenziali (generalmente coincidenti con quelle indicate a fine paragrafo) in modo da mantenere coesione e senso di direzione all’interno di un percorso che si dimostra complesso e variegato. Gli esercizi applicativi sopra indicati rappresentano anche una strategia di valutazione essenziale per verificare l’acquisizione, non solo di conoscenze, ma anche di competenze essenziali per la piena acquisizione degli obiettivi proposti.

VERIFICA SOMMATIVA

Al termine del percorso è stata proposta una verifica sommativa per saggiare il grado generale di conoscenza raggiunto dal formatore/studente.

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Indice percorso Edita
Edurete.org Roberto Trinchero