L'agroecosistema e la lotta biologica di Daniela Garelli (dgarelli1972@libero.it)

I metodi di lotta

Le piante possono essere salvaguardate dagli attacchi parassitari con vari metodi di lotta [E1] [F1] [SP1]

  • METODI AGRONOMICI: Si tratta di normali pratiche colturali (avvicendamenti e rotazioni, semina anticipata o posticipata, lavorazioni e sarchiature, concimazioni adeguate) che vengono effettuate nei momenti più opportuni seguendo lo svilupppo fenologico delle piante e tenendo presente il ciclo biologico dei patogeni.

    Fig.11 Aratura

  • METODI FISICI E MECCANICI: Sono mezzi che agiscono sia direttamente sull'avversità (potatura, pacciamatura, distruzione dei focolai di inoculo), sia indirettametne creando le condizioni che ne ostacolano la diffusione (sterilizzzazione dei terricci con calore, protezioni antigrandine e antibrina, bruciature residui colturali);

    Fig.12 Potatura

  • METODI GENETICI: Si tratta di metodologie di lotta che utilizzano le strategie di selezione, per esempio facendo uso di materiale di propagazione geneticamente selezionato (varietà resistenti e seme selezionato);

  • METODI CHIMICI: La lotta con mezzi chimici consiste nell'utilizzo di principi attivi, inorganici o organici, naturali o di sintesi, per prevenire e combattere le malattie ed i parassiti delle piante; tali prodotti prendono il nome di Fitofarmaci (in passato denominati anche Antiparassitari o Pesticidi). Possono essere anticrittogamici, insetticidi, acaricidi, nematocidi, diserbanti;

    Fig.13 Trattamento antiparassitario con irroratrice meccanica

  • MEZZI BIOLOGICI E BIOTENOLOGICI: Le lotte biologica e biotecnologica consistono nella conservazione nell'uso di antagonisti presenti in natura (predatori o parassotoidi) o preparati (a base di agenti patogeni) e tecniche (trappole sessuali, autocidio, regolatori di sviluppo) che non fanno uso di sostanze di sintesi, con la finalità di controllare le popolazioni fitofaghe e fitoparassite.

    In seguito all'avvento dei preparati chimici, di effetto immediato e sicuro, i metodi agronomici, meccanici e fisici sono stati relegati in un ruoli di secondo piano, utilizzati saltuariamente e comunque sempre associati alla lotta chimica. Ma la lotta chimica (che analizzeremo nel prossimo capitolo), a tutt'oggi la più utilizzata per combattere le avversità in agricoltura, ha rivelato nel tempo non pochi risvolti negativi, che hanno portato alla nascita di metodi alternativi, come quelli di lotta biologica e bioteconologica (sopra indicati) e a sitemi di lotta guidadata ed integrata che vedremo più avanti.

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