I carboidrati di Stefano Bottigliengo (stefanobottigliengo@libero.it), Tristana Cacciatori (tcacciatori@hotmail.com), Marta Leporati (marta.leporati@infinito.it)

GLICOGENO

[I26][I28][I31][F28][F31][F33][Es28][Es29][Es35][En32]

GLICOGENO

Polisaccaride che costituisce un piccolo ma importante materiale di riserva energetica [Es33][En28] presente nel tessuto animale, esso assolve alla stessa funzione dell’amido presente nel mondo vegetale.

Proviene per lo più dall’amido ingerito dagli organismi animali con gli alimenti, attraverso la sua demolizione a glucosio e successiva sintesi del glicogeno stesso [I27].

Tuttavia la quantità di glicogeno presente negli alimenti è irrilevante, in quanto dopo la morte dell’animale esso viene rapidamente idrolizzato liberando le singole molecole di glucosio.

Strutturalmente [F29][Es34][En26][En30][En31] assomiglia di più all’amilopectina che all’amilosio, anche se le molecole risultano molto più ramificate e con catene più corte (8-18 unità di D-glucosio ciascuna).

Depositato sotto forma di granuli, ai quali sono saldamente legati gli enzimi responsabili della sintesi e degradazione del polimero, esso è presente in prevalenza nei muscoli e nel fegato.

Nel fegato raggiunge un peso molecolare di circa 5000000, corrispondenti a circa 30000 molecole di D-glucosio, ed è presente in quantità che può arrivare al 7% del massa di tessuto epatico; ma costituendo 1/3 del contenuto totale dell’organismo.
Nel muscolo ha invece un peso molecolare di 1000000 con circa 6000 unità di D-glucosio ed il contenuto nella massa muscolare è percentualmente minore (1-2%); ma complessivamente, tenuto conto della massa maggiore di tessuto muscolare rispetto a quello epatico, rappresenta i 2/3 del quantitativo totale dell’organismo.


Anche le finalità [I29][I33][En27][En29] dei due depositi sono diverse.
Infatti il glicogeno epatico serve a mantenere costante la glicemia, mentre quello muscolare ha funzione energetica. Il tutto è reso possibile da continui passaggi dalla forma monometrica a quella polimerica e viceversa attraverso i processi di
glicogenesi: da glucosio a glicogeno
glicogenolisi: da glicogeno a glucosio.

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