Il Web 2.0 di Matteo De Fazio

Educare nel Web 2.0

Gli aspetti che abbiamo descritto possono essere utilizzati in modo interessante nel campo dell'educazione. Alcuni di questi sono già utilizzati nel campo dell'formazione a distanza, dove le piattaforme di ultima concezione fanno abbondante uso di strumenti collaborativi. Potrebbe essere interessante però, utilizzarli anche come integrazione della formazione in presenza. Gli studenti di una classe reale potrebbero formare anche una classe parallela virtuale, che comprenda anche professori o componenti esterni. Qui sarà possibile approfondire, grazie all'ausilio della rete, degli argomenti di cui si è parlato o di cui si parlerà in presenza, oppure si potranno realizzare dei lavori a più mani,con i wiki, per esempio. Tali lavori potrebbero essere corretti in tempo reale dal docente, o approfonditi da un esperto, oppure ancora essere aperti ai commenti degli altri studenti. Un altra proposta interessante potrebbe essere, nel caso si disponga di computer connessi alla Rete durante le lezioni, di svolgere un lavoro collaborativo che coinvolga due classi , creando una sorta di classe virtuale allargata. O ancora i docenti potrebbero caricare su un podcast le ultime lezioni, in modo da renderle fruibili agli alunni assenti o a chi volesse ascoltarle e riascoltarle.
Questi sono solo alcuni degli scenari possibili e gli strumenti del Web 2.0 offono all'ambito dell'educazione ulteriori potenzialità. La ricchezza sta nella collaborazione. [En23]

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