Le Vitamine di Marco Ghirardi

Acido nicotinico e nicotinamide

Generalità. Nelle persone che si cibano prevalentemente d’alimenti a base di granoturco, si ha l’insorgenza della pellagra; l’acido nicotinico [I2] [F1] [S1] [E1] [E2] (o niacina) o la sua ammide sono dei fattori antipellagrosi. Dall’ossidazione, per acido nitrico, della nicotina (contenuta nella pianta del tabacco), è possibile ottenere l’acido nicotinico. Dosaggio. I test chimici non sono molto specifici e possono essere falsati da numerose interferenze; tuttavia, la metodica indicata dalla Farmacopea Ufficiale Italiana IX è la seguente: 0,3 g esatti di niacina si sciolgono in 50 ml d’acqua, si titolano con una soluzione d’idrossido di sodio 0,1 N con fenolftaleina (1 ml d’idrossido di sodio 0,1 N equivale a 12,31 mg di niacina). Il saggio microbiologico consiste nel dosaggio turbidimetrico per confronto con uno standard, della quantità di sviluppo di Lactobacillus arabinosusche nella fattispecie è proporzionale alla quantità di vitamina presente. Carenza. Come ricordato in precedenza la carenza di tale vitamina causa la pellagra, la quale è una patologia caratterizzata da lesioni localizzate in tutto il corpo, pigmentazione ed ispessimento della pelle, disturbi dell’apparato digerente e nei casi avanzati insonnia, irritabilità, anoressia e delirio. Fabbisogno giornaliero. Fabbisogno giornaliero normale: 20 mg d’acido nicotinico. Nei casi patologici la posologia è di 50-500 mg di nicotinamide (questa forma è meglio tollerata). Cibi particolarmente ricchi d’acido nicotinico: latte e uova.

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Edurete.org Roberto Trinchero