UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI TORINO

DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA E SCIENZE DELL’EDUCAZIONE

Corso di Laurea in Scienze dell’Educazione

indirizzo Educatore dei Servizi Educativi per l’infanzia

PEDAGOGIA SPERIMENTALE

Prof. Trinchero Roberto

RICERCA EMPIRICA

“Vi è relazione tra il tempo trascorso sui social e la capacità di concentrazione durante lo studio negli adolescenti?”

A cura di:

Merati Elena 1170476

Milesi Giada 1170723

Anno accademico 2025/2026

INDICE

  1. Problema di ricerca, tema, obiettivo di ricerca

1.1  Problema di ricerca

1.2 Tema di ricerca

1.3 Obiettivo di ricerca

  1. Quadro teorico

2.1 Quadro teorico

2.2 Articolo scientifico

2.3 Bibliografia, sitografia

2.4 Mappa concettuale

  1. Ipotesi di lavoro

  1. Fattori indipendenti, dipendenti

4.1 Fattori indipendenti

4.2 Fattori dipendenti

  1. Variabili di sfondo

  1. Popolazione di riferimento, numerosità del campione e tipologia di campionamento

6.1 Popolazione di riferimento

6.2 Numerosità del campione

6.3 Tipologia di campionamento

  1. Tecniche e strumenti di rilevazione dei dati

  1. Piano di raccolta dei dati

            8.1 Questionario

  1. Tecniche di analisi dei dati (controllo delle ipotesi)

9.1 Analisi monovariata

9.2 Analisi bivariata

  1. Interpretazione dei dati e controllo delle ipotesi Autoriflessione sull’esperienza compiuta

INTRODUZIONE

La nostra idea di partenza è stata quella di individuare la presenza di una correlazione tra il tempo trascorso sui social e la capacità di concentrazione durante lo studio negli adolescenti. Perché studiare questo tema aiuta a non vedere i social solo come qualcosa di negativo o, al contrario, totalmente innocui ma la ricerca ci permette di capire che non tutti gli usi dei social sono uguali: c’è una differenza tra un uso equilibrato e uno eccessivo,tra le diverse piattaforme e tra i modi in cui vengono utilizzate. In questo modo si ottiene una visione più realistica, equilibrata e basata su dati empirici.

1. PROBLEMA DI RICERCA, TEMA E OBIETTIVO DI RICERCA

1.1 PROBLEMA DI RICERCA 

Vi è relazione tra il tempo trascorso sui social e la capacità di concentrazione durante lo studio negli adolescenti?

1.2 TEMA DI RICERCA

Tempo trascorso sui social e concentrazione durante lo studio negli adolescenti

1.3 OBIETTIVO DI RICERCA

Stabilire se vi è relazione tra il tempo trascorso sui social e la capacità di concentrazione durante lo studio negli adolescenti

2. QUADRO TEORICO

2.1 QUADRO TEORICO

Negli ultimi anni i social media si sono affermati come uno degli ambienti digitali più presenti nella vita quotidiana di bambini e ragazzi ed essi possono essere considerati come uno strumento che permette la condivisione e la produzione di contenuti attraverso forme di interazione online rapide e continue. La loro struttura si basa su flussi informativi costanti, notifiche frequenti e contenuti brevi, elementi che contribuiscono a creare un’elevata stimolazione dell’utente: questa caratteristica rende i social media particolarmente coinvolgenti ma allo stesso tempo solleva anche interrogativi rilevanti dal punto di vista educativo.

Tra i principali fruitori dei social media rientrano sempre più spesso i preadolescenti e adolescenti, che si collocano in una fase evolutiva delicata e complessa. Questo infatti, è un periodo cruciale per lo sviluppo cognitivo, durante il quale si consolidano funzioni fondamentali come la memoria, l’attenzione, le capacità di lettura e il linguaggio.

Come già detto in precedenza una delle caratteristiche più rilevanti dei social media è proprio la stimolazione continua e tale esposizione può causare lo sviluppo di un’attenzione frammentata, ovvero una difficoltà a mantenere la concentrazione per periodi prolungati. Questo aspetto risulta particolarmente critico se messo in relazione con attività scolastiche che richiedono attenzione sostenuta, come la lettura e lo studio. Infatti, dal punto di vista cognitivo, l’uso frequente dei social media può incidere sui processi di memoria: la memoria di lavoro, che consente di mantenere e rielaborare temporaneamente le informazioni, può essere messa sotto pressione dalle continue interruzioni e dal rapido alternarsi degli stimoli e anche la memoria a lungo termine potrebbe risentirne, poiché una minore profondità di elaborazione delle informazioni rende più difficile la loro consolidazione stabile nel tempo.

Inoltre, le capacità di lettura rappresentano un altro ambito particolarmente sensibile a questo argomento: infatti la lettura, soprattutto di testi complessi, richiede un’attenzione prolungata e una buona comprensione del contenuto. Al contrario, l’abitudine a contenuti brevi e immediati, tipica dei social media, può ridurre questa capacità di mantenere il focus su testi lunghi e di conseguenza con possibili ripercussioni sul rendimento scolastico. Allo stesso modo, lo sviluppo del vocabolario dipende dall’esposizione a un linguaggio ricco e articolato: la prevalenza di messaggi sintetici, immagini e abbreviazioni può limitare le occasioni di arricchimento linguistico.

Tuttavia è importante distinguere tra un uso intenso dei social media e un uso problematico proprio perché un elevato tempo di utilizzo non implica automaticamente la presenza di disagio psicologico. L’uso problematico si configura invece come un comportamento disfunzionale caratterizzato dalla difficoltà a controllare il tempo trascorso online e da problemi di autoregolazione emotiva. Tale modalità d’uso è spesso associata a forme di disagio psicologico come ansia, sintomi depressivi e bassa autostima e può interferire con le attività scolastiche e con le relazioni sociali.

A partire da ciò andremo dunque ad indagare il rapporto tra uso dei social media e sviluppo cognitivo, ponendo particolare attenzione alle modalità di utilizzo e ai loro effetti sulle competenze scolastiche. In questa prospettiva, la ricerca empirica assume un ruolo centrale per analizzare l’impatto dei social media sulla concentrazione, sull’attenzione, sulla memoria

2.2 ARTICOLO SCIENTIFICO 

https://www.stateofmind.it/2021/02/ecdp-2021-report-social-media/

https://www.focus.it/comportamento/psicologia/preadolescenza-i-social-influiscono-sulle-capacita-di-memoria-e-lettura

2.3 BIBLIOGRAFIA, SITOGRAFIA 

2.4 MAPPA CONCETTUALE 

3. IPOTESI DI LAVORO

La nostra ipotesi di ricerca è stabilire se il tempo trascorso sui social può influire sulla capacità di concentrazione durante lo studio negli adolescenti

4. FATTORI DIPENDENTI, INDIPENDENTI, DEFINIZIONE OPERATIVA

4.1 FATTORE INDIPENDENTE 

FATTORE

INDICATORI

ITEM

VARIABILI

Tempo trascorso sui social (fattore indipendente)

Numero di ore giornaliere trascorse sui social

D1 Quante ore al giorno trascorri mediamente sui social?

  • Meno di 1 ora
  • Da 1 a 2 ore
  • Da 3 a 4 ore
  • Da 5 a 6 ore
  • Più di 6 ore

Frequenza di accesso ai social durante una giornata

D2 Quante volte al giorno apri le app dei social, anche per pochi secondi?

  • Raramente (1–2 volte al giorno)
  • Qualche volta (3–5 volte al giorno)
  • Spesso (6–10 volte al giorno)
  • Molto spesso (più di 10 volte al giorno)

Numero di volte in cui si interrompe lo studio per controllare i social

D3 Durante lo studio, quante volte interrompi il lavoro per controllare i social?

  • Mai
  • 1–2 volte
  • 3–5 volte
  • Più di 5 volte

Preferenza per l’uso dei social rispetto ad altre attività (studio, sport, lettura…)

D4 Quando hai tempo libero, quanto spesso scegli di utilizzare i social invece di svolgere altre attività (studio, sport, lettura…)?

  • Preferisco sempre le altre attività
  • Preferisco più le altre attività che i social
  • Non ho una preferenza
  • Preferisco più i social delle altre attività
  • Preferisco sempre i social

Percezione personale della necessità di restare sempre connessi

D5 Quanto ti senti obbligato o spinto a rimanere sempre connesso ai social?

  • Per niente
  • Poco
  • Abbastanza
  • Molto
  • Moltissimo

Utilizzo dei social prima di dormire

D6 Quanto spesso utilizzi i social network prima di andare a dormire?

  • Mai
  • Raramente
  • A volte
  • Spesso
  • Sempre

Controllo dei social appena svegli

D7 Quanto spesso controlli i social network appena ti svegli?

  • Mai
  • Raramente
  • A volte
  • Spesso
  • Sempre

Difficoltà a non usare i social per un certo periodo

D8 Quanto ti risulta difficile non usare i social per alcune ore?

  • Per niente difficile
  • Poco difficile
  • Abbastanza difficile
  • Molto difficile
  • Estremamente difficile

Importanza attribuita ai social nella vita quotidiana

D9 Quanto consideri importanti i social network nella tua vita quotidiana?

  • Per niente importanti
  • Poco importanti
  • Abbastanza importanti
  • Molto importanti
  • Fondamentali

Attivazione delle notifiche dei social durante lo studio

D10 Durante lo studio, tieni attive le notifiche dei social network?  

  • Mai
  • Raramente
  • A volte
  • Spesso
  • Sempre

4.2 FATTORE DIPENDENTE 

FATTORE

INDICATORI

ITEM DI RILEVAZIONE

VARIABILI

Capacità di concentrazione durante lo studio negli adolescenti (fattore dipendente)

Tempo continuativo massimo in cui l’adolescente riesce a mantenere l’attenzione sul compito di studio

D1 Per quanto tempo riesci di solito a mantenere la concentrazione su un compito di studio senza distrarti?

  • Meno di 10 minuti
  • Da 10 a 20 minuti
  • Da 21 a 30 minuti
  • Da 31 a 45 minuti
  • Più di 45 minuti

Numero di distrazioni o interruzioni durante una sessione di studio

D2 Durante una tipica sessione di studio, quante distrazioni o interruzioni hai?

  • Mai
  • 1–2 volte
  • 3–5 volte
  • Più di 5 volte

Rendimento in compiti che richiedono attenzione sostenuta

D3 Come valuti il tuo rendimento in attività di studio che richiedono molta concentrazione?

  • Molto basso
  • Basso
  • Medio
  • Buono
  • Molto buono

Percezione soggettiva della propria capacità di concentrarsi

D4 Quanto pensi di essere capace di concentrarti quando studi?

  • Per niente
  • Poco
  • Abbastanza
  • Molto
  • Moltissimo

Conoscenza delle strategie utili per migliorare la concentrazione

D5 Quanto conosci e utilizzi strategie per migliorare la concentrazione durante lo studio (ad esempio pause programmate, tecnica del pomodoro, ambiente privo di distrazioni)?

  • Per niente
  • Poco
  • Abbastanza
  • Molto
  • Moltissimo

Capacità di riprendere la concentrazione dopo una distrazione

D6 Dopo una distrazione, quanto facilmente riesci a tornare concentrato/a sullo studio?

  • Per niente facilmente
  • Poco facilmente
  • Abbastanza facilmente
  • Molto facilmente
  • Facilmente

Affaticamento mentale durante lo studio

D7 Dopo quanto tempo di studio inizi a sentirti mentalmente stanco/a?

  • Dopo pochi minuti
  • Dopo circa 20 minuti
  • Dopo 30–40 minuti
  • Dopo più di 40 minuti
  • Raramente mi sento mentalmente stanco/a

Frequenza di cali di attenzione durante lo studio

D8 Quanto spesso perdi la concentrazione mentre studi?

  • Mai
  • Raramente
  • A volte
  • Spesso
  • Sempre

Capacità di comprendere ciò che si studia senza rileggere più volte

D9 Quando studi, quanto spesso riesci a capire i contenuti senza doverli rileggere più volte?

  • Mai
  • Raramente
  • A volte
  • Spesso
  • Sempre

Difficoltà a mantenere la mente sul compito di studio

D10 Durante lo studio, quanto spesso ti capita di pensare ad altro invece di concentrarti sul compito?

  • Mai
  • Raramente
  • A volte
  • Spesso
  • Sempre

5. VARIABILI DI SFONDO

Per variabili di sfondo intendiamo le caratteristiche socio-demografiche e ambientali dei soggetti studiati; in questo caso possiamo prendere in considerazione:

6. POPOLAZIONE DI RIFERIMENTO, NUMEROSITÀ DEL CAMPIONE E TIPOLOGIA DI CAMPIONAMENTO

6.1 POPOLAZIONE DI RIFERIMENTO 

Per popolazione di riferimento si intende l’oggetto su cui si fa la ricerca che si sta conducendo, quindi nel nostro caso per quanto riguarda il problema di ricerca “Vi è relazione tra il tempo trascorso sui social e capacità di concentrazione durante lo studio negli adolescenti?” la popolazione di riferimento può essere costituita da adolescenti di età compresa tra gli 11 e i 19 anni che frequentano scuole secondarie di primo e secondo grado.

6.2; 6.3 NUMEROSITÀ DEL CAMPIONE E TIPOLOGIA DI CAMPIONAMENTO

La tipologia di campionamento utilizzata è di tipo non probabilistico accidentale poiché i soggetti scelti come nostro campione, ovvero 50 soggetti, sono i più facili da reperire. Infatti un campionamento non probabilistico prevede che i soggetti non hanno tutti la stessa probabilità di essere scelti ma la scelta dipende dal ricercatore e dalle sue esigenze, fa parte del campionamento non probabilistico quello di tipo accidentale, che prevede la scelta dei soggetti più facili da reperire.

7. TECNICHE E STRUMENTI DI RILEVAZIONE DEI DATI

La tecnica di rilevazione utilizzata è ad alta strutturazione, mediante un questionario a domande chiuse e anonimo.

Quest’ultimo contiene una presentazione generale (informazioni relative all’età e al genere dell’intervistato), alcune domande riferite alle variabili di sfondo, poi una  sezione dedicata alle domande riferite al fattore indipendente e infine alcune domande relative al fattore dipendente. Attraverso queste domande siamo andate a rilevare dati personali, comportamenti, scelte e atteggiamenti.

Tale questionario è stato creato mediante la piattaforma Google Moduli; il link per la compilazione è stato condiviso in forma anonima all’interno dei gruppi Whatsapp tramite conoscenze di ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 19 anni.

8. PIANO DI RACCOLTA DATI

Dopo aver realizzato il questionario utilizzando Google Moduli, lo abbiamo inviato a soggetti di età compresa tra gli 11 e i 19 anni spiegando il nostro progetto di ricerca e chiedendo di compilarlo. La fase di somministrazione è durata circa un mese, al termine della quale abbiamo raccolto un totale di 50 questionari e abbiamo inserito i dati in una matrice dati generata da un foglio elettronico Excel per procedere con l’analisi monovariata e bivariata delle variabili.

8.1 IL QUESTIONARIO 

Siamo Elena e Giada, due studentesse universitarie che frequentano la facoltà di Scienze dell'Educazione a Torino. Stiamo svolgendo una ricerca per il corso di Pedagogia Sperimentale che concerne la correlazione tra il tempo trascorso sui social e la capacità di concentrazione durante lo studio negli adolescenti; chiediamo gentilmente la vostra collaborazione rispondendo a questo questionario anonimo.

Grazie!

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScJI_G9NvKKCO-gjxgR1nzFF1dmZBhxuUX9a8pm6NnjmNDolw/viewform?usp=publish-editor

Età 
☐ 11–13
☐ 14–15
☐ 16–17
☐ 18–19

Genere 
☐ Maschio
☐ Femmina
☐ Altro / Preferisco non rispondere

Che ordine di scuola frequenti? 
☐ Scuole medie
☐ Scuole superiori

Composizione familiare 
☐ Genitori entrambi presenti
☐ Solo madre
☐ Solo padre
☐ Altro

Occupazione dei genitori 
☐ Entrambi lavorano
☐ Solo uno lavora
☐ Nessuno lavora
☐ Altro

Titolo di studio dei genitori (il più alto) 
☐ Licenza media
☐ Diploma superiore
☐ Laurea
☐ Altro

Disponibilità di un luogo tranquillo per studiare 
☐ Sempre
☐ Spesso
☐ Qualche volta
☐ Mai

Numero di dispositivi digitali personali (smartphone, tablet, PC) 
☐ 0–1
☐ 2
☐ 3
☐ 4 o più

Esistono regole familiari sull’uso dei social o dei dispositivi? 
☐ Sì, regole rigide
☐ Sì, regole moderate
☐ Poche regole
☐ Nessuna regola

Quante ore al giorno trascorri mediamente sui social? 
☐ Meno di 1 ora
☐ 1–2 ore
☐ 2–3 ore
☐ 3–4 ore
☐ Più di 4 ore

Quante volte al giorno apri le app dei social, anche per pochi secondi? 
☐ 1–5 volte
☐ 6–10 volte
☐ 11–20 volte
☐ 21–30 volte
☐ Più di 30 volte

Durante lo studio, quante volte interrompi il lavoro per controllare i social? 
☐ Mai
☐ 1–2 volte
☐ 3–5 volte
☐ 6–10 volte
☐ Più di 10 volte

Quando hai tempo libero, quanto spesso scegli di usare i social invece di altre attività (sport, lettura, ecc.)? 
☐ Mai
☐ Raramente
☐ Qualche volta
☐ Spesso
☐ Sempre

Quanto ti senti obbligato/a a rimanere sempre connesso/a ai social? 
☐ Per nulla
☐ Poco
☐ Abbastanza
☐ Molto
☐ Estremamente

Quanto spesso utilizzi i social prima di andare a dormire? 
☐ Mai
☐ Raramente
☐ Qualche volta
☐ Spesso
☐ Sempre

Quanto spesso controlli i social appena ti svegli? 
☐ Mai
☐ Raramente
☐ Qualche volta
☐ Spesso
☐ Sempre

Quanto ti risulta difficile non usare i social per alcune ore? 
☐ Per nulla difficile
☐ Poco difficile
☐ Abbastanza difficile
☐ Molto difficile
☐ Estremamente difficile

Quanto consideri importanti i social network nella tua vita quotidiana? 
☐ Per nulla
☐ Poco
☐ Abbastanza
☐ Molto
☐ Estremamente

Durante lo studio, tieni attive le notifiche dei social network? 
☐ Mai
☐ Raramente
☐ Qualche volta
☐ Spesso
☐ Sempre

Per quanto tempo riesci di solito a mantenere la concentrazione su un compito di studio senza distrarti? 
☐ Meno di 15 minuti
☐ 15–30 minuti
☐ 30–45 minuti
☐ 45–60 minuti
☐ Più di 60 minuti

Durante una tipica sessione di studio, quante distrazioni o interruzioni hai? 
☐ Poche
☐ Alcune
☐ Abbastanza
☐ Molte
☐ Moltissime

Quando studi, quanto spesso riesci a capire i contenuti senza doverli rileggere più volte?
☐ Mai
☐ Raramente
☐ A volte
☐ Spesso
☐ Sempre

Quanto conosci e utilizzi strategie per migliorare la concentrazione (pause programmate, metodo del pomodoro, ecc.)? 
☐ Per nulla
☐ Poco
☐ Abbastanza
☐ Molto
☐ Sempre

Dopo una distrazione, quanto facilmente riesci a tornare concentrato/a sullo studio? 
☐ Per nulla
☐ Poco
☐ Abbastanza
☐ Molto
☐ Estremamente

Come valuti il tuo rendimento in attività di studio che richiedono molta concentrazione?

☐ Molto basso
☐ Basso
☐ Medio
☐ Buono
☐ Molto buono

9. TECNICHE DI ANALISI DEI DATI

Terminata l’operazione di rilevazione, tutte le informazioni raccolte sono state trascritte su un foglio Excel, per originare una matrice dati. La matrice dei dati è una tabella composta da tante righe quanti sono i referenti sotto esame e tante colonne quanti sono i fattori considerati per ogni referente. Ad ogni riga corrisponde un caso e ad ogni colonna corrisponde una variabile. All’incrocio di ogni riga e colonna è presente un dato, ossia il valore assunto da quella specifica variabile per quel determinato caso.

Utilizzando il programma JsStat abbiamo effettuato l'analisi monovariata e bivariata per analizzare i dati raccolti. Con l’analisi monovariata dei singoli fattori abbiamo ottenuto gli indici di tendenza centrale di ogni singola domanda. Ovvero:

- La media (aritmetica) è data dalla somma dei valori corrispondenti a ciascun caso divisa per il numero dei casi;

- La mediana è il punto che lascia alla sua sinistra e alla sua destra lo stesso numero di casi;

- La moda ossia la categoria con la frequenza più alta.

Abbiamo poi ottenuto gli indici di dispersione:

9.1 ANALISI MONOVARIATA 

  1. Che ordine di scuola frequenti?

  1. Età

  1. Genere

  1. Occupazione dei genitori

  1. Disponibilità di un luogo tranquillo per studiare?

  1. Numero di dispositivi digitali personali (smartphone, tablet, pc)?

  1. Esistono regole familiari sull’uso dei social o dei dispositivi?

  1. Quante ore trascorri mediamente sui social?

  1. Durante lo studio, quante volte interrompi il lavoro per controllare i social?

  1. Quanto ti risulta difficile non usare i social per alcune ore?

  1. Quanto consideri importanti i social network nella tua vita quotidiana?

  1. Durante lo studio, tieni attive le notifiche dei social network?

  1. Per quanto tempo riesci di solito a mantenere la concentrazione su un compito di studio senza distrarti?

  1. Quanto conosci e utilizzi strategie per migliorare la concentrazione  pause programmate, metodo del pomodoro)?

  1. Dopo una distrazione, quanto facilmente riesci a tornare concentrato/a sullo studio?

9.2 ANALISI BIVARIATA

  1. Quanto ti risulta difficile non usare i social per alcune ore? Durante lo studio, quanto spesso ti capita di pensare ad altro invece di concentrarti sul compito?

  1. Durante una tipica sessione di studi, quante distrazioni o interruzioni ha? Quanto pensi di essere capace di concentrarti durante lo studi?

  1. Quanto ti senti obbligato a rimanere sempre connesso ai social? Dopo una distrazione, quanto facilmente riesci a tornare concentrato/a sullo studio?

  1. Durante lo studio, quante volte interrompi il lavoro per controllare i social? Quanto pensi di essere capace di concentrarti quando studi?

10. INTERPRETAZIONE DEI DATI E CONTROLLO DELLE IPOTESI

In seguito all’elaborazione dei dati ottenuti dall’analisi monovariata abbiamo ricavato la seguente interpretazione:

In seguito all’analisi bivariata i dati di maggiore rilevanza sono:

CONTROLLO DELLE IPOTESI

Partendo dalla nostra ipotesi e analizzandola con i dati riscontrati con il questionario possiamo dedurre che c’è relazione tra l’uso dei social e la concentrazione durante lo studio negli adolescenti. Nonostante i valori di x quadro non possono essere significativi si può trarre che un forte uso comporta una minore attenzione e concentrazione durante lo studio. Ci sono casi dove chi riesce a stare particolarmente lontano dai social o li usa in maniera moderata ha migliore concentrazione durante lo studio. Si può notare come chi supera un determinato tempo di utilizzo dei dispositivi abbia un calo notevole a livello scolastico.

AUTORIFLESSIONE

Nel corso di questo lavoro abbiamo svolto una ricerca sperimentale partendo dal problema di ricerca “Vi è una relazione tra il tempo trascorso sui social e la capacità di concentrazione nello studio negli adolescenti?”. Questa esperienza ci ha permesso di entrare concretamente in contatto con l’ambito della pedagogia sperimentale, che prima non conoscevamo, comprendendone non solo gli aspetti teorici ma anche quelli pratici, metodologici e le modalità operative.

Attraverso questo lavoro abbiamo imparato come strutturare una ricerca: dalla definizione del problema, alla formulazione ipotesi, alla scelta degli strumenti di rilevazione più adatti, del campione e delle tecniche di raccolta dei dati. Così, per la prima volta ci siamo confrontate con strumenti come le matrici dei dati, comprendendo come organizzare e leggere le informazioni in modo sistematico. Inoltre abbiamo sperimentato l’uso di programmi specifici per la raccolta e l’elaborazione dei dati, come JsStat, oltre alla realizzazione di una mappa concettuale tramite Wmap. Questo percorso non è stato immediato: inizialmente abbiamo riscontrato difficoltà proprio nell’individuare un problema che fosse realmente indagabile e coerente con gli strumenti a disposizione ma queste attività ci hanno aiutato a sviluppare competenze nuove e più concrete.

Un altro aspetto importante è stato il lavoro di coppia. Durante tutta l’indagine abbiamo collaborato in modo attivo, dividendoci i compiti e confrontandoci sulle diverse fasi del lavoro. Nei momenti di difficoltà, soprattutto nella comprensione di alcuni passaggi metodologici e nell’uso degli strumenti, ci siamo aiutate a vicenda cercando di trovare insieme soluzioni efficaci per arrivare ad un risultato condiviso.

In conclusione, questo lavoro è stato utile sia per acquisire nuove conoscenze nel campo della ricerca sperimentale, sia per rafforzare la nostra capacità di collaborare in modo efficace, permettendoci di crescere sia a livello formativo che personale.