Reti satellitari di Salvatore Fabrizio Buccheri

PREMESSA

La scienza e la tecnologia sono messe al servizio del progresso dell’umanità, la prima è rivolta alla comprensione dei fenomeni, mentre la tecnica è finalizzata allo sfruttamento di quelle conoscenze, frutto di studi mediante analisi e verifiche sperimentali delle conoscenze apprese dalla scienza. Attraverso gli istituti tecnici d’istruzione secondaria, si tende spesso a perseguire la finalità di centrare il lavoro scolastico maggiormente sul “saper fare”, ed in misura ridotta sul “sapere”, indirizzando spesso la didattica disciplinare verso una pragmatica applicazione di pochi concetti teorici. Non si può dire che il fine di avvicinare il mondo della scuola al mondo del lavoro sia criticabile, ma tale focalizzazione ha indotto i docenti alla necessità di ritagliare dai marmorei programmi ministeriali, frammenti di contemporaneità tecnologica. In questo scenario, il rischio per il docente è di rimanere risucchiato dal vortice dell’eccessiva frenesia di proiettare la scuola nel mondo del lavoro, se nel lavoro quotidiano non si attiene ad una linea d’insegnamento in equilibrio tra il sapere ed il saper fare, evitando di impartire ai propri studenti una preparazione esclusivamente nozionistica. Il punto da dirimere è se una eccessiva aderenza ad un programma ministeriale, lontano dalla società, sia da prediligere ad un’avventurosa e pericolosa rotta verso mari inesplorati. A mio giudizio, è proprio la capacità del docente di tenere la barra del timone su una rotta alternativa, con lezioni anche talvolta ardite, in quanto meno aderenti al programma ministeriale, ma allo stesso tempo sentite dagli studenti come più vicine al loro ristretto mondo e quindi maggiormente partecipate, la soluzione. Sempre che ciò comporti l’approdo ad un risultato coerente con il loro indirizzo di studi. Così si deve e si può ritagliare un percorso didattico che stimoli gli studenti, attraverso argomenti che per loro connotazione sono percepiti come una realtà molto vicina al mondo vissuto. La tecnologia viaggia ad alta velocità, e quindi inserire nel corso di studi argomenti innovativi, favorisce l’attenzione e l’interesse dei ragazzi, ed è proprio il perno su cui far presa per introdurre concetti teorici di elevato spessore, edulcorando perniciosi e difficili passaggi matematici e fisici.

Durata: 6 ore di lezione e 2 ore di esercitazione pratica.

Destinatari: Studenti di 16 – 18 anni della scuola superiore.


Prerequisiti

  • Conoscenza dei concetti base della topografia (sfera e piano, ecc.).
  • Conoscenza dei concetti base inerenti la trigonometria e la geometria

Obiettivi

  • Conoscenza delle basi del calcolo dei parametri orbitali.
  • Conoscenza delle procedure matematiche che permettono il posizionamento nello spazio dei satelliti ed il controllo dell'orbite da essi seguite.
  • Conoscenza dei possibili utilizzi dei satelliti artificiali.
  • Conoscenza del periodo orbitale dei satelliti.


 
  1. - La Terra-
  2. - Fondamenti di astronomia -
  3. - I Satelliti artificiali -
  4. - Le Coordiante cartesiane e polari -
  5. - I satelliti del sistema GPS -
  6. - Misure di distanza e di tempo -
  7. - Test -
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