Scrivere è ... di Olga Cotronei

…RACCONTARSI E RACCONTARE

In quest’ultima fase l’obiettivo principale è quello di sviluppare una scrittura espressiva, ossia favorire una produzione scritta esplorativa, provvisoria, rivolta a se stessi e in stretta relazione con i propri pensieri e con le proprie esperienze (ad esempio la stesura di un diario, la composizione di poesie, canzoni o diverse stesure di uno stesso testo) [F1] [E1].

La narrazione e la costruzione di storie [F2] [E2] sono divenuti oggi uno strumento fondamentale per la costruzione del sé individuale e per l’osservazione di particolari aspetti nella definizione e nell’evoluzione della propria identità [F3] [E3] [S1]. L’intento è quello di paragonare la propria vita ad una storia che ognuno di noi racconta a se stesso nel corso degli anni, e di cui siamo i protagonisti. In questa storia i ruoli, i compagni, le figure di riferimento, i sentimenti, le ambizioni, le paure, possono cambiare [I1] [I2] [S2] [S3] [S4] [S5] [F4] [F5] [E4] [E5]. Siamo noi che, secondo lo stato d’animo del momento, possiamo modificare il significato che via via abbiamo dato alle esperienze vissute. L’identità che abbiamo costruito non è dunque unica ma mutevole e si costruisce parola dopo parola, attimo dopo attimo, in un continuo gioco di revisione e ricostruzione, echi e rimandi, sulla base della memoria.

Inoltre la scrittura personale aiuta a dare una visione d’insieme della propria vita, a svolgere gli innumerevoli percorsi della propria storia. Duccio Demetrio, uno dei massimi esperti sull’utilizzo dell’autobiografia, scrive che “… il raccontare è lo specchio di quello che si è stati e si è, del tempo che si è vissuti, dei luoghi attraversati, delle cose raccolte per via e naturalmente delle persone e dei loro volti, delle parole, dei significati che hanno rappresentato per noi, a riaccender energie sopite, a ritrovare voglia di fare e di essere…” (D. Demetrio, Raccontarsi: l’autobiografia come cura di sé, Cortina, Milano, 1996). In tal modo l’autobiografia cessa di essere un mero genere letterario e diventa un grande strumento di costruzione e di revisione della propria identità.

Può essere molto utile che l’educatore condivida con gli alunni la scrittura personale: provando di persona è più facile comprendere come questo tipo di percorso possa aiutare a crescere non solo gli alunni, ma anche gli stessi educatori.

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Indice percorso Edita
Edurete.org Roberto Trinchero