Autori e autrici del Romanticismo europeo di Laura Bogiatto (laurabogiatto@alice.it) ,Daniela Arduino (arduino.daniela@libero.it), Barbara Morelli (shitzy@alice.it),Susanna Jaffei (jaffs@hotmail.it)

Il Romanticismo inglese

La parola “Romantico” [I1] deriva dalle antiche lingue romaniche o romanze [E1] che si formarono dalla fusione del latino, parlato in Italia dalla gente comune, con la lingua nativa dei popoli barbari del nord Europa che invasero questo paese.
Questo linguaggio venne definito “romanzo” ed assunse nel tempo una varietà di forme, ma raggiunse il suo sviluppo più alto in Provenza, nella Francia meridionale, dove divenne un importante strumento di espressione letteraria popolare, specialmente durante i secoli XI° e XII° secolo.
Le composizioni in questa lingua erano generalmente racconti e ballate che narravano le avventure dei cavalieri alla ricerca di gloria o spinti da devozione alla religione cristiana e descrivevano le entusiastiche azioni di cavalleria e lo spirito di lealtà e riverenza per la donna amata. Un'altra particolarità di questa letteratura è il gusto evidente per fatti strani, misteriosi e soprannaturali.
Il nome “romance”, quindi, che prima indicava la lingua in cui queste composizioni venivano scritte, dopo si riferì alle loro prevalenti caratteristiche, che contrastavano con le opere definite “classiche scritte in latino. Durante il XVIII° secolo, nella storia letteraria inglese venne definita “età augustea” [E2](dall'imperatore romano Augusto, 27 avanti Cristo- 14 dopo Cristo, in cui fiorirono grandi poeti e scrittori come Virgilio, Orazio, Ovidio, Tibullo ed altri) il periodo in cui si esaltavano semplicità, purezza, perfezione, armonia, raffinatezza di gusto, i modelli letterari e le espressioni classiche e l'arte impersonale oltre ad oggettività. Venivano considerate “barbare” la letteratura e l'arte del periodo medioevale[E3], definito “periodo buio”, ed indegno dell'attenzione di una persona erudita. Alla fine del XVIII° secolo, tuttavia, e durante le prime decadi del XIX° secolo, un notevole cambiamento si manifestò, in Inghilterra, nel tono e nella tendenza della vita intellettuale del tempo[E4].
Questa rivoluzione mentale, nota come il “Movimento romantico”[E5][I2][F1]influenzò pensiero, modelli artistici e letterari, modi di espressione e mostrò una consapevolezza della sua opposizione agli standard del tempo. Questo contrasto fu meno violentemente enfatizzato in Inghilterra, che in Germania, dove cominciò un po' più tardi ed in Francia. Goethe commentò la differenza fra la vecchia e la nuova tendenza, descrivendola come equivalente a quella tra “malati” e “sani”.
Fu Friedrich Schlegel che per primo usò i termini “classico” e “romantico” per caratterizzare questa opposizione. Nella letteratura inglese sorsero l'amore per la natura e l'interesse per il passato e si disdegnarono i rigidi canoni dell'Età Augustea; si richiamarono le sane tradizioni che si erano espresse, nel passato, principalmente con Chaucer e Spenser, Shakespeare e Milton.
Il poeta, l'artista, lo scrittore, definiti classici non rivelano nelle loro opere il loro intimo, la loro sensibilità, il classicismo è sempre precisione, oggettività, completezza. L'autore romantico è all'unisono con la sua opera, è “nella” sua opera, non è l'incorporea bellezza che egli cerca di esprimere, ma la sua personalità, i suoi desideri, le speranze, gli ideali di uno spirito che tende verso l'infinito e che, perciò, non può esprimere se stesso in un mezzo finito ed oggettivo. L'autore romantico è sempre legato alla sua soggettività[E6], con una suggestione di incompletezza, dovuta al fatto che egli cerca di trasmettere il mistero dello spirito per il quale nessun tipo di espressione è adeguato e che, perciò può essere solo simbolizzata e suggerita in modo vago. Poiché il Romanticismo si sforza di esprimere ciò che è strano e misterioso nella vita dello spirito, è naturale che cerchi questo materiale nel passato e senta in modo speciale un'affinità con il Medio Evo[D1].
Quando le aspirazioni dello spirito, l'amore per l'avventura ed il senso del mistero si espressero nella ricerca del Santo Graal, nelle crociate, nelle cortesi azioni di cavalleria, nella vita avventurosa e romantica dei cavalieri erranti. Da qui nasce l'amore per il passato, da qui sorge un nuovo interesse per l'umanità. Poiché il classicismo cercò di esprimere l'idea della bellezza in forma oggettiva e definita, è stato possibile stabilire canoni fissi di procedimento così da rendere il risultato formale preciso e quasi meccanico. Il Romanticismo, al contrario, mira a rappresentare ciò che è più interno e soggettivo ed è, quindi, contro regole esterne e modelli oggettivi; la peculiarità degli scrittori romantici è la loro fede nell'ispirazione. La rivolta romantica contro regole e convenzioni della scuola classica fu guidata, in Inghilterra, da Wordsworth e Coleridge. Ogni età ha una propria sensibilità ed una propria poesia e quando una nuova sensibilità si forma, i ritmi e la dizione della sua poetica si devono cambiare per adattarvisi. La peculiarità dei poeti romantici è la loro fede nella ispirazione. I romantici consideravano i propri versi “ispirati”. Wordsworth definiva la poesia come un'emozione emersa in tranquillità e sosteneva che tutta la buona poesia fosse la spontanea profusione di sentimenti potenti ed autentici. Byron affermava che la poesia fosse la leva dell'immaginazione, la cui eruzione potesse evitare un terremoto. Shelley insisteva sul fatto che la poesia non fosse soggetta al controllo delle forze attive della mente. Keats[F2] dichiarava che se la poesia non viene creata in modo spontaneo come le foglie che crescono sugli alberi sarebbe meglio che neanche fosse scritta.
Il Romanticismo europeo è annunciato dai fermenti pre-romantici tra i quali vanno citati James Macpherson (1736-1796)[E7][F3][D2] scozzese, e i suoi poemi[E8], “ossianici”, attribuiti, cioè, al bardo gaelico Ossian (III secolo), o, più esattamente Oisin, che entusiasmarono i letterati di ogni paese europeo quando apparvero nel 1760. Queste composizioni che Macpherson asseriva di aver scoperto e tradotto con la loro cupa grandiosità, la nostalgica rievocazione di un passato di fronte al quale il presente appariva scolorito e meschino, la loro prosa cadenzata che rompeva gli schemi tradizionali, rispondevano alle aspirazioni dei tempi nuovi.
Altro precursore del Movimento Romantico è Thomas Percy (1729-1811)che pubblciò nel 1765 "Reliques of Ancient English Poetry" (Reliquie dell'antica poesia inglese) tratte in massima parte da un manoscritto in-folio del XVII secolo, incompleto che contengono composizioni del XVII secolo, di contemporanei di Percy, di Percy stesso, ma accolgono in prevalenza ballate medievali.
Il valore delle ballate è eccezionale come segno di una forma di espressione metrica, svincolate dalla letteratura francese; esse sono indice di una originalità creativa il cui riconoscimento critico è molto importante per la comprensione della letteratura inglese in alcuni dei suoi sviluppi futuri.

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Edurete.org Roberto Trinchero