L'intolleranza razziale antiebraica di Giovanni Lauretta (giovanni.lauretta@fastwebnet.it), Fulvia Dellavalle (fulvia_dellavalle@yahoo.it), Daniela De Luca (dana.dl@libero.it), Maria De Luca (deindeit@yahoo.it)

EUMC

Nel 1997, l’Unione diede vita all’”Osservatorio Europeo per i fenomeni di razzismo e xenofobia”, sigla EUMC (European Union Monitoring Centre on Racisme and Xenophobia)[ES1], [FR1] presieduto nel suo primo triennio dal Presidente del “Concistoro Ebraico” francese, uno dei personaggi più rappresentativi dell’ebraismo europeo. Oggi, l’”Osservatorio” si chiama “Agenzia per i diritti fondamentali dell’Unione Europea”, sigla FRA (Fundamental Rights Agency) [IT1]. Attraverso queste sue organizzazioni, dagli anni novanta in poi l’Unione Europea ha raccolto un’ imponemte documentazione sugli atti di intolleranza xenofoba contro i numerosi migranti stranieri, che proprio in quel periodo avevano cominciato ad entrare per motivi di lavoro in molti stati membri, e sugli atti di intolleranza razziale nei confronti di migranti provenienti dall’Africa, dall’Asia e dall’ America Latina. Per la prima volta, inoltre, cominciarono a comparire dati relativi a episodi di intolleranza per motivi religiosi, non rivolti contro persone di religione ebraica come sempre era avvenuto nel passato, ma contro migranti di religione islamica.

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Edurete.org Roberto Trinchero