Miti e leggende di Luca La Grotta (lucalagrotta@infinito.it), Matteo Leonardi (aleonardim@tiscalinet.it), Cristina Merchiori (severnaja@libero.it), Elisa Rossi (elisaros2006@libero.it), Claudia Scaglia (siscla@libero.it).

MITOLOGIA NORDICA: MOSTRI E CREATURE FANTASTICHE

Diverse creature popolano le leggende nordiche: folletti, draghi [I1] [I2]

Nibelunghi

Questo nome viene dato dalla tradizione germanica ad una stirpe mitologica di nani che viveva sotto terra e conosceva molto bene le tecniche e i segreti della fusione del ferro. Da questa stirpe mitologica deriverebbe la stirpe regale dei Burgundi (nel V secolo formň il primo nucleo di un regno romano barbarico).
E' ignoto il nome di colui che per primo narrň tali imprese e chi le trascrisse. Unica certezzza č che le prime forme di narrazione che raccontano le vicende dei Nibelunghi risalgono al XIII secolo e sono molto differenti tra loro. Al centro di tutte le narrazioni dei Nibelunghi campeggia la figura di Sigfrido.

Elfi

L'elfo [I1] (probabilmente dal norreno alf[a]r) č uno spirito genio della mitologia norrena ma non solo. Gli elfi sono simboli delle forze dell'aria, del fuoco, della terra e dei fenomeni atmosferici in generale. Fisicamente tali spiriti sono simili agli umani: alti e magri ma forti e velocissimi, volto pulito, sereno, orecchie leggermente a punta. Sono descritti con una una grande vista e udito molto sensibile. solitamente non hanno barba, voce chiara, hanno occhi che penetrano la persona fino a conoscere i pensieri, si dice che siano dotati di telepatia. Sono intelligenti ed armoniosi, con grande rispetto per i 4 elementi e per la natura. Capita che alcuni possono essere capricciosi e talvolta benevoli con l'uomo che li rispetta, possono donare oggetti magici a coloro che sono puri di cuore e spirito e che desiderano aiutare. Sono capaci di forgiare spade e metalli, fino alla conoscenza della magia.
In origine sembra che gli elfi siano stati concepiti come anime di defunti, poi furono venerati anche come potenze che favorivano la feconditŕ. Di qui la distinzione, nella mitologia norrena, fra Dřkkálfar, "elfi delle tenebre", e Liósálfar, "elfi della luce".
Possono camminare senza lasciare tracce; sono inoltre immuni alle malattie, resistono alle temperature estreme. Gli elfi vivono per molti anni ed invecchiando, la loro bellezza non viene intaccata.

Troll

Nei paesi Scandinavi i giganti dell'antica mitologia che vivevano a Jotunheim e combattevano con il dio Thor, decaddero a rustici troll. I troll della superstizione popolare sono elfi stupidi e maligni, che abitano nelle grotte delle montagne o in fragili capanne. I piů insigni sono dotati di due o tre teste.
Il poema drammatico Peer Gynt(1867) di H. Ibsen [I1][E1][F1] [S1] assicura la loro fama.
Ibsen immagina che i troll siano innanzitutto nazionalisti; credono o cercano di credere, che l'atroce beveraggio che producono sia delizioso e che le loro grotte siano palazzi.

Antilope a sei zampe

Il cavallo di Odino, Sleipnir, che ha il manto grigio e vaga per la terra, per l'aria per gli inferni, dicono sia provvisto di otto zampe. Un mito siberiano attribuisce sei zampe alle antilopi primitive. Con tale dotazione era molto difficoltoso o impossibile raggiungerle.

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