Storia del cinema di Paolo Jacob

L'AFRICA

Il cinema Africano è strettamente legato, forse di più che il resto del mondo, alla propria storia.
Il centro delle tematiche e delle epoche analizzate nei suoi vari periodi si confronta profondamente con il Colonialismo, aspetto che ha fortemente modificato la vita di tutto il popolo africano
Possiamo distinguere nell'evoluzione della coscienza delle popolazioni africane sei fasi, ognuna delle quali è contrassegnata da un sentimento dominante. Dal punto di vista temporale, a parte la prima, intederminata, e la seconda, che si estende su un periodo di tempo piuttosto lungo, le altre quattro scandiscono in successione le decadi che vanno dal 1960 al 1990. Vediamole brevemente:  
1. Fase precoloniale. Il sentimento di gran lunga dominante nelle opere che descrivono questa fase è quello della serenità: una serenità non certo idilliaca, non disgiunta da problemi, ma evocata sempre con nostalgia. Si rivisita il passato alla ricerca della sua forza rigenerante e ci si rifugia volentieri in esso.
2. Prima fase coloniale. Il sentimento dominante nelle opere che descrivono questa fase è quello dell'imitazione e dell'assimilazione. Si ammira la forza e il successo dei colonizzatori, si cerca di ritagliarsi un posticino nel loro sistema per approfittare dei vantaggi che esso offre, si mandano volentieri i propri figli alla "scuola dei bianchi" per cercare di carpirne i segreti. Non ci si rende ancora ben conto del vero volto della colonizzazione. Si aspira a farsi riconoscere e accettare dai nuovi venuti. Anche le critiche mirano più alle riforme che non alla rivoluzione. Prima della Seconda guerra mondiale è raro sentire echeggiare nelle colonie francesi degli appelli all'indipendenza. Ci si limita a rivendicare l'assimilazione e l'uguaglianza dei diritti.
3. Seconda fase coloniale (anni '50). Il sentimento dominante nelle opere che descrivono questa fase è quello di una fiera, puntigliosa riaffermazione della propria identità culturale, una riaffermazione che va di pari passo con i processi storico-politici della decolonizzazione e si traduce in una dura critica del quadrinomio sul quale si è retta per decenni la colonia: amministrazione-missione-esercito-commercio.
4. Prima fase indipendente (anni '60). Il sentimento dominante nelle opere che descrivono questa fase è quello della speranza mista ad attesa. La sconfitta del quadrinomio coloniale e l'avvento al potere dell'élite autoctona inducono a sperare in una rapida risurrezione del continente africano dal suo stato di umiliazione e prostrazione, in un radicale abbattimento degli steccati e nella realizzazione della giustizia sociale. Ci si abbandona all'entusiasmo, si esulta, si celebra.
5. Seconda fase indipendente (anni '70). Il sentimento dominante nelle opere che descrivono questa fase è quello del disincanto, della delusione. Si constata che non si è realizzato nulla di quello che i politici avevano sbandierato ai quattro venti negli anni della decolonizzazione e di quello che gli intellettuali e il popolo avevano sperato. L'unico risultato tangibile è il passaggio dei poteri dall'élite bianca all'élite nera. Per il resto, stessi privilegi dei potenti, stessa divisione in classi o caste, stesso disprezzo del popolo, con in più un forte incremento della violenza e della corruzione a tutti i livelli.
6. Terza fase indipendente (anni '80). Il sentimento dominante nelle opere che descrivono questa fase è quello della lacerazione interiore, con forti dosi di angoscia e disperazione. Non si crede più alla possibilità di cambiare qualcosa, per cui ci si rifugia nel privato, nel romanzo di evasione, in visioni oniriche e apocalittiche o nella descrizione della condizione umana in quanto tale. La crisi del mito dell'africanità iniziata nei decenni precedenti entra nella sua fase irreversibile e si abbandona definitivamente la negritudine come costante punto di riferimento. Lo smarrimento nasce anche dal fatto di rendersi conto che non esiste una sola Africa, ma che esistono tante Afriche e che non solo non si riesce a trasformarle, ma spesso neppure a decifrarle.   

   26/31   

Approfondimenti/commenti:

    Nessuna voce inserita

Inserisci approfondimento/commento

Indice percorso Edita
Edurete.org Roberto Trinchero