Gli acari della vite di Giuseppina Inglese

Ragnetto giallo della vite

Ragnetto giallo della vite

Eotetranychus carpini-vitis (Oudemans) Fam. Tetranychidae


[fr]



Morfologia: E’ un acaro con 4 paia di zampe, eccetto lo stadio di neanide esapoda. La femmina ha un corpo oblungo di 0,35 mm; il maschio, fusiforme, è più piccolo e molto più mobile. Durante il periodo di attività la femmina è di colore giallo-chiaro con macchie scure ai lati dell’opistosoma, mentre la femmina svernante è uniformemente giallo-limone; posteriormente presenta 7 file di setole lunghe e sottili. L’uovo, lungo 0,1 mm, è serico, liscio, traslucido.


Biologia: Le femmine svernanti trascorrono l’inverno in colonie sotto il ritidoma o nel terreno. L’acaro, dopo la schiusura delle gemma, effettua una prima migrazione sulle piante erbacee, ove si completano le prime generazioni. Successivamente, da maggio ad agosto, si porta sulle viti, lungo le nervature delle foglie, ove si alimenta del contenuto cellulare e le femmine filano delle ragnatele che proteggono le colonie dai predatori.

Le generazioni sono numerose, 6-8 annue, e si accavallano; ogni ciclo varia da 10 a 25 giorni in relazione alla temperatura. A 21°C la durata dello sviluppo (uovo-adulto) è di 12 giorni. L’ultima migrazione, verso i luoghi di svernamento, avviene da settembre a ottobre ed è determinata dal peggioramento della qualità nutrizionale delle foglie, dalla temperatura inferiore a 15°C, e dal fotoperiodo inferiore alle 14 ore di luce. Le pullulazioni più elevate si hanno nel periodo luglio-agosto, quando le temperature sono più favorevoli; il ragnetto giallo ha un tasso di crescita naturale tanto elevato da essere più pericoloso del ragnetto rosso.


ciclo biologico del ragnetto giallo della vite

Sintomi: I danni sono causati dalle punture di alimentazione che conducono all’essiccamento dei germogli, delle foglie, dei fiori o alla perdita del polline. Le infestazioni primaverili dell’acaro sono particolarmente nocive alla vite in quanto inibiscono il normale sviluppo dei germogli. In estate, gli attacchi causano aree decolorate nelle varietà a bacca gialla o arrossate nelle varietà a bacca rossa, inizialmente lungo le nervature fogliari per poi estendersi a tutta la lamina con conseguente disseccamento e filloptosi. Si determina in tal modo un ritardo della maturazione ed una diminuzione del contenuto zuccherino dell’uva.

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Edurete.org Roberto Trinchero