Creare un giornale on line di Giuseppe Fazio (g.fazio@agora.it) , Alessandra Masante (alessandra.masante@libero.it)

16. Scrivere nel Web

Bisogna tenere conto del tipo di mezzo utilizzato, il messaggio appare su uno schermo e quindi bisogna anche prendere in considerazione gli aspetti visivi. Nello schermo ad esempio la lettura è più lenta del 25% rispetto a quella su carta, quindi occorre prendere accorgimenti per non rallentare ulteriormente la lettura. Sullo schermo l’occhio effettua una scansione della pagina per captare elementi visivi (immagini). Occorre quasi predisporre un percorso per l’occhio fatto di segnali chiari e ben precisi: testi brevi, titoli, sottotitoli, indicazioni, indici, spazi bianchi e l’uso appropriato dei colori. La soglia di attenzione è minore.

Un testo che “respira” è un testo suddiviso in paragrafi e non in pagine [I1].
Ogni paragrafo deve corrispondere ad un’informazione.

Il titolo è di una importanza fondamentale quasi una vera e propria arte, è tutto per una notizia. Cattura interesse, riassume la storia che verrà raccontata, il titolo è la prima cosa che colpisce il lettore. Il titolo è come un amo che il giornalista lancia al suo lettore. Il titolo deve essere breve (tra i 50 e i 70 caratteri) in modo da essere letto con un colpo d’occhio. Non deve necessariamente descrivere il contenuto ma un richiamo che stuzzica la curiosità. I titoli in genere sono con caratteri maiuscoli e in neretto.

Spesso i titoli più gradevoli sono quelli che fanno ricorso a giochi di parole, metafore ecc. Es. “LE PISCINE … FANNO ACQUA DA TUTTE LE PARTI ”, “LE CALZATURE CERCANO DI FARE PASSI IN AVANTI ”.

L’Abstract è un breve riassunto del testo, un “concentrato” della notizia, che permette al lettore in un solo colpo d’occhio di conoscere l’argomento senza il bisogno di leggerla integralmente. Subito dopo il titolo è il punto su cui si riversa l’attenzione del lettore (massimo 350 caratteri spazi inclusi).

Il Link è un collegamento ipertestuale e l’unione tra due documenti e se viene messo in fondo alla notizia della prima pagina invita il lettore ad approfondire l’argomento. Sarebbe opportuno aggiungere la sigla “DOC” di fianco al link per un documento Word, “MP3” in caso di file audio, “PDF” per un documento PDF, ecc. Il link associamolo ad una parola chiave e non ad una frase.

Testo e formattazioni Sul Web la qualità migliore che si potrebbe richiedere è la sintesi, il testo viene depurato da elementi ridondanti e parole superflue fino ad arrivare all’essenza di un discorso. Esporre da subito gli aspetti essenziali dei fatti e le conclusioni, spiegando i dettagli nel corso dei paragrafi successivi.

Tenere conto in un articolo della regola delle 5 W tradizionale caposaldo delle regole giornalistiche: Who?, Where?, When?, What?, Why? Grazie a questa tecnica descrittiva presa dal giornalismo “tradizionale” si possono comporre scalette per qualsiasi articolo [I2]. Lo stile deve essere asciutto e semplice. Frasi brevi e con periodi che non superino le tre-quattro righe al massimo.

Riassumendo: sinteticita’, frasi brevi, parole comuni, pochi avverbi, solo aggettivi essenziali, punteggiatura precisa ed abbondante, particolarmente importanti sono le virgole che spezzano le frasi e danno il ritmo.

Lo strumento più efficace per visualizzare il testo è il grassetto per la sua capacità di far emergere le parole da un testo. Occorre usarlo con parsimonia per evitare l’effetto opposto.

Per font si intende il tipo di carattere con il quale visualizzare il testo. I font più utilizzati sono quello della famiglia dei sans serif come verdana, arial, helvetica. Per il corsivo invece è consigliabile limitarsi alla famiglia dei serif, i cosidetti times new roman, palatino, garamond o bodoni.

Attenzione ad usare il sottolineato perché nel web nella stragrande maggioranza dei casi identifica un link.

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Indice percorso Edita
Edurete.org Roberto Trinchero