Apprendimento Cooperativo di Elisa Dalbò

Lavorare con le nuove tecnologie

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Lavorare con le nuove tecnologie può aiutare insegnanti che già lavorano in Cooperative Learning nel momento della progettazione delle attività (creazione di interdipendenza positiva e reperimento di materiali) e nel momento dello svolgimento delle attività (monitoraggio costante di quanto avviene nei gruppi).
In un gruppo-classe bastano quattro o cinque computer portatili, collegati ad internet con una connessione veloce per creare scopi infinitamente più motivanti perchè produrre materiali per la rete è ben diverso che farlo per l’insegnante. In secondo luogo potrebbe creare obiettivi raggiungibili solo grazie all’effettivo contributo di tutti i membri di un gruppo (ad. es. uno fa un disegno, uno fa foto, magari col cellulare, un altro scrive un articolo, un altro fa un’intervista) che sono perciò costretti a collaborare l’uno con l’altro. Diventa perciò più facile creare attività complesse e situazioni di interdipendenza positiva.
Diventa poi molto più semplice e molto meno costoso reperire materiali e condividerli con compagni e insegnanti che avranno il compito di aiutare i ragazzi a valutare la loro attendibilità (una competenza indispensabile nell’era di internet e della sovrabbondanza di informazioni).

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Edurete.org Roberto Trinchero